Si inizia ad abusarne per noia, come modo per scaricare.
Non viene vissuto come un problema, perché all’inizio funziona.
Ti calma, ti distrae, aiuta a spegnere quel pensiero che ti ha martellato per tutta la giornata.
Non chiede reciprocità, non delude. È talmente rapido ed accessibile che può diventare il modo con cui affronti la noia, la frustrazione o la tensione.
Piano piano, lentamente, ti trovi a preferirlo al contatto umano.
Non desideri più qualcuno. Desideri quello stato interno di vuoto, di assenza.
Assenza di pressione, frustrazione, rumore.
Assenza di senso di colpa, di aspettative, di doverizzazioni.
Ed ecco che la pornografia non è il problema, ma il modo con cui stai provando ad evitare il problema. Magari anche di coppia, senza dubbio. Insoddisfazione emotiva o sessuale, può essere. Ma l’utilizzo che ne fai non è altro che una goffa soluzione.
Invece di nasconderti dietro ad un “Posso smettere quando voglio” perché non provi a chiederti “Che emozione proverei se smettessi?” ?
Perché se dovessero emergere insoddisfazione, rabbia, frustrazione, tristezza, vergogna, senso di colpa o di solitudine, allora avresti la conferma di essere di fronte a un problema.
Non perché sia sbagliato utilizzare la pornografia, ma perché è diventato il mezzo con cui eviti un problema più profondo. Problema che non si risolverà da solo, finché continui a evitarlo.
Quello che stai cercando di spegnere merita di essere ascoltato, puoi smettere di anestetizzarlo.
Ci rileggiamo presto, se sei pronto ad amare sul serio!
Emanuela


